da sbilanciata rewind » 01/01/2012, 20:21
Grande Renato e mi associo ai complimenti!
Per Marta: cavolo anche io ho studiato per anni metodo funzionale della voce! Credo molto alla teoria di Formia come un tempo agli insegnamenti della Rohmert. Però trovo che siano un tantino distanti, non trovi? Diciamo che l’uno è un metodo deduttivo nel quale il corpo, attraverso imput sempre più precisi e vicini alla posizione corretta attraverso la placca di riposizionamento, apprende dal punto di vista cognitivo un nuovo assetto in equilibrio, viceversa l’altro è un metodo induttivo dove, attraverso la propriocezione e l’orientamento ai corretti armonici e ai picchi di formanti, il corpo, ignara la coscienza, apprende il nuovo assetto in equilibrio. E mi vengono in mente i tanti esercizi di bilanciamento con o senza pedana dove ricordo che al raggiungimento del suono in equilibrio io sperimentavo sempre una sensazione di pericolo di cadere e di disequilibrio. Che strano…. Boh, il libro di Formia glielo si può mandare a Lichtenberg ma … Forse meglio tenere i due metodi separati nella propria testa altrimenti si rischia un corto.