Buongiorno, vi rubo solo qualche minuto del vostro tempo per raccontarvi il percorso che ho affrontato per arrivare alla guarigione; all’età di 29 anni improvvisamente ebbi un crollo, crollo causato forse dal troppo stress. In quel periodo mi trovavo a parma per lavoro, lavoravo circa 10 forse 11 ore al giorno, inizia ad accusare forti vertigini, senso di nausea fortissimo, attacchi di paura, una sera esco dal lavoro ed alla stazione del treno perdo i sensi, non ricordo precisamente cosa è accaduto ma, appena sveglia mi ritrovai in ospedale, da quel maledetto giorno , ogni giorno che passava era sempre peggio. Lascio il lavoro e mi trasferisco in sicilia dai miei.
Signori per 2 anni circa ho passato le pene dell’inferno, cerco di elencare cosa mi accade a livello fisico e mentale: dolori molto forti in tutto il corpo, alla nuca al collo al viso ai condili, orecchie, occhi, non riuscivo a stare in piedi più di qualche minuto (cadevo), non riuscivo a stare seduta (ricordo un giorno ero seduta su un sgabello cado, mio padre riesce a prendermi per un pelo, non riuscivo a mangiare da sola perchè tenere la posata in mano per me era un grande sforzo, non parliamo del mangiare ero diventata praticamente anoressica, il masticare era un INCUBO.
Incubo, parola incubo, tutto era diventato un incubo, il fare la doccia? Un incubo piangevo un giorno intero prima di fare la doccia, non parliamo dell’ansia degli attacchi di panico della paura improvvisa, paura di tutto, IO avevo paura, ho vissuto 10 anni sola lontano da casa, ripeto SOLA, non avevo paura di niente mi sono ritrovata ad avere paura di tutto, anche della mia stessa ombra (dormivo con mia madre).
Non uscivo stavo a letto tutto il giorno e piangevo tanto, qualche volta mia madre provava a portarmi in giro in macchina, neanche un secondo e mi sentivo male.
Non parliamo della respirazione soffocavo ogni 3 - 4secondi, penso, non riuscivo a respirare.
SIGNORI, CHIUDETE GLI OCCHI E PER UN ATTIMO CERCATE DI PENSARE A TUTTO CIO’ PER UN ATTIMO, IO L’HO VISSUTO PER QUASI 2 ANNI.
Nel fra dunque conobbi il Mauri, inizia a bilanciarmi e con tanta pazienza mia e del mauri sono arrivata ad oggi.
Oggi, sto molto bene, lavoro anche tanto, esco, faccio anche le 5.00 del mattino, guido, dormo da sola, vado nei locali con tantissima musica e gente, mangio…………..faccio TUTTO, tutto signori, TUTTO, forse esagero, ma chi se ne frega…sto bene…………………..MAURI ti voglio tanto bene



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volevo solo augurare a Samanta una ritrovata serenità e sicurezza nella vita, so benissimo che anche prima del crollo lei non stava bene.